Venerdì 17 Agosto – siamo partite (la seconda)

Oggi la seconda parte della prima tappa, perchè chiamarla tappa quella del primo giorno ci sembra esagerare). Il programma di oggi prevede di viaggiare con mezzi pubblici fino al Cavallino dove recuperiamo le barche, passare la conca di Cavallino e uscire in mare per il Sile a Piave vecchia; percorriamo un tratto di ca. 12 km e rientriamo a Cortellazzo pe continuare poi per canali interni fino a Caorle). Il primo punto del programma porta le prime complicazioni: ci troviamo sul pontile della motonave, lasciamo partire quella delle 7:42, tanto c’è quella delle 7:45 e così anche Roberta riesce raggiungerci… ci giriamo e vediamo anche quella delle 7:45 partire – dal pontile laterale, smentendo l’addetta ACTV organizzatrice del pontile che ci assicurava che si sarebbe solo spostata al pontile principale. Cominciamo bene, ma che altro ci si può aspettare da una partenza di venerdì 17? La partenza alle 8:15 però fila liscia, e riusciamo anche prendere l’autobus per raggiungere le nostre barche (e Cristina e Luana) al Cavallino. Sotto gli sguardi attenti dei regatanti locali armiamo le barche e ci prendiamo anche qualche complimento sia per la nostra metodicità (sarà che non volevano dire che siamo più lente dei maschi?) sia per la nostra tecnica di voga, dedotta dal fatto che ce l’avevamo fatta arrivare fin qui senza cadere in acqua, vedete voi….).

Ultimo cappuccino, e si parte: Sono le 10:10 quando passiamo la conca ed aspettiamo sotto il ponte del Cavallino che arrivi anche Cristina con il bragozzo, fermarsi era facile perchè tra corrente e marea si stava fermi.

Mettiamo fuori il muso e il mare ci accoglie con un leggero vento di bora e onde, a detta di Barbara, erano di 20 cm, ma dato che all’inizio entravano anche nel sandolo, forse erano un pochettino più alte …

Dribbliamo tra barconi che corrono e bananaboat che ci girano intorno per salutarci, e avanziamo piano piano verso la bocca di Cortellazzo, a sinistra si srotola la skyline di Jesolo, tra torri matita e condomini a forma di bigodino…. tutto guarnito con una spiaggia stretta stretta stipata di ombrelloni. Guardiamo verso il mare, tra altro alla ricerca della nostra seconda barca appoggio, ma di Safìra, la barca a vela di Dino e Marzia, neanche traccia.

Alla fine decidiamo di fermarci per un bagno e mandiamo le nostre coordinate GPS, ogni altro tentativo di spiegare dove ci troviamo e dove erano loro erano fallite, un altro esempio delle difficoltà di comunicazione tra uomo e donna: viaggiamo su ordinate diverse. Con le informazioni cartesiane però anche l’equipaggio della barca vela riesce a raggiungerci – e ci strappa la poppiera Barbara, che torna alla sua vera passione, la vela (e subito ci fa i sberleffi).

Rinfrescate riprendiamo e alle 14:15 entriamo sul Piave. Dopo pochi metri ci leghiamo ad un pontile dove ci aspettano Marco Tardivo, con Claudia, e la presidentessa dell’associazione “Amici per la Gondola” a Cortellazzo, e a nostra massima sorpresa ci attendono con un pranzo di polenta e schie, e pizza, acqua e vino, dolci e caffè, grandissimi!!!

Questo rallenta la nostra ripartenza, ma alle 15:20 siamo di nuovo in barca alla volta di Caorle, questa volta per i canali dell’Antica Litoranea Veneta. Soprattutto il sandolo, con i suoi bordi più bassi, esercitava un’attrazione particolare per i pesci, che però venivano prontamente ributtati in acqua: se le tenevamo, ci sarebbe venuta una bella frittura… dopo i pesci, e le more che interrompono i canneti, si alza direttamente davanti a noi un airone rosso, e un martin pescatore precede le nostre barche per un bel pezzo, che bello.

Intanto accumuliamo ritardo su ritardo, e a Caorle ci aspettano il presidente della Remiera e l’assessore comunale da una parte, e i rappresentanti del Consorzio di Bonifica dall’altra. Il programma prevedeva tappe diverse, ma decidiamo alla fine di unire tutti gli appuntamenti, non senza creare una certa confusione dando ai malcapitati indicazioni incoerenti, ma si sa che dopo ore di voga sotto il sole difficilmente si riesce ad essere completamente lucidi. Arrivati a Caorle imbarchiamo prima la Giò e poi Claudia e Barbara e voghiamo fino al porto centrale, dove ci attendo le autorità per foto di gruppo, scambio di omaggi e un ottimo aperitivo offerto dal consorzio di Bonifica, e durante il quale incontriamo anche il sindaco di Caorle: alla fine l’incidente diplomatico si è risolto in una simpatica bicchierata insieme, grazie a tutti per la simpatica accoglienza e per la pazienza !

Concludiamo la giornata ormeggiando le barche presso la Remiera Caorle e invadendo la casa di Claudia e Massimo, che ci ospitano per cena e notte. La loro ospitalità veramente squisita e la loro casa accogliente ci lascia senza parole, grazie mille!

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One thought on “Venerdì 17 Agosto – siamo partite (la seconda)

  1. …si mangia e si beve eh?cappuccini, polenta e schie sul piave (che invidia), bicchierate col sindaco… un saluto e complimenti per aver agevolmente superato l’uscita in mare con moto ondoso. dario

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