19 08 in rime

Copiosa colazion di buon mattino,
L’intento e’ di partire sul prestino,
Ci dirigiamo leste alla banchina
Dove assonata attende gia’ Cristina
E i nuovi amici conosciuti ieri
Che un pezzo ci accompagnan volentieri
Cosi’ ci accomiatiamo da Marano
Verso una nuova meta più lontano.
I nostri assai cortesi cavalieri
La gondola portando molto fieri
Ci scortano vogando sopra secca
Dove il bragozzo or non ce la becca
Per rotte non segnate sulle carte
A lor da sempre conosciute ad arte
Ma sono note solo a chi e’ del loco
E il nostro andare accorcian non di poco,
Se’n va il bragozzo via per il canale
Per esser più sicuro del fondale
L’appuntamento e’ dato a Porto Buso
Dove faremo un cambio come d’uso
Per rinfrancar le vogatrici stanche
E nuova energia dare alle barche
Or l’incanto ci ammalia del paesaggio
Che s’offre al nostro sguardo a lungo raggio

Le barche a remi più non sono lente
Con il favor di vento e di corrente
Ma ormai e’ quasi ora di mangiare,
Che non possiamo mica digiunare!
Cerchiamo un posticino all’uopo adatto
Che tosto il desinar e’ presto fatto
Il Capitano addocchia un pontiletto
Che visto da lontan pare perfetto
Noi la’ ci avviciniamo piano piano,
Guardiamo da vicino il posto strano
E’ propieta’ privata, questo e’ certo,
Potremo noi sostare qui all’aperto?
Mandiamo Roby e Gio’ in avanscoperta,
Per veder se la casa e’ oggi aperta,
Se poi chi qui comanda e’ si’ gentile
Da farci stare un’ora sul pontile.
“Ma si’!” dice il padrone, “state pure,
Prendete pure l’acqua se vi pare
Che poi vi invito anche qui da me
Magari vi offriro’ anche il caffè”
Cosi’ ci sistemiamo sopra il prato
Di questo paradiso inaspettato,
All’ombra noi pranziamo senza fretta
Godendo anche dell’acqua ben freschetta
Che sgorga chiara dalla fontanella
Da dove sorge Venere si’ bella
Deh, miti ci rechiamo alla magione
Dove invitate siam dal suo padrone
Ed una brocca di buon malvasia
Col panettone estivo vola via
Con lo spruzzin si umetta il palato
E l’appetito ormai è ben placato.
Sorpesa! Arriva anche la gubana:
Ben zuppa con la grappa e’ cosa sana
E grappa qui non manca a dire il vero
Siam grate ai nostri ospiti davvero
Intanto sai la Marzia che combina?
Coi palloncin diverte la bambina
Che allegra se ne va dalla sorella:
“Su guarda questa spada com’e’ bella!”
Quest’isola non scorderem, sicuro
A lungo penseremo anche in futuro
All’ospitalita’ che qui abbiam goduto,
Per non parlar di quel che abbiam bevuto.

Le rosse prue volgiamo ora alla meta
Che gia’ vediam sull’acqua verde e cheta,
Ad Aquileia siamo poco appresso,
E non possiam desister proprio adesso.
Ma la sostanza alcolica ingerita
Volgea il vogare in tenzone ardita,
Si sfidano in cavata nel canale
E quei che vedon pensan “Ma e’ normale?”
Tra sandalo e caorlina e’ sfida aperta
La sorte della gara e’ ancora incerta
Quand’ecco squilla infausto il cellulare
E’ di Luana, “Chi sara’ a chiamare?”
Che strano, chi ha chiamato non risponde,
E la caorlina sfreccia sopra l’onde
Cosi’ e’ risolta infine la regata
Ma l’Anna non trattiene una risata
Che il sandalo lei stessa avea chiamato
E in tale modo certo l’ha fregato.
Sibylle non aveva fatto i conti
Con queste smaliziate regatanti
Che pronte a tutto pur di non mollare
S’inventan pure di telefonare!
D’Aquileia ora ci accoglie il campanile
E infine noi giungiamo al nostro ovile,
Dove ci attende Paolo e con sorpresa
Vediamo alle pareti effige appesa,
Di tanti rinomati regatanti
Ci assalgono ricordi emozionanti,
All’ingresso ecco la Gio’e la Lucia,
“La Orie e’ appresso alla camera mia!”
La Claudia con la Silvia son li’ appese,
Alle eliminatorie le han riprese!
Intanto i bagagli sistemiamo
E dal sudore un po’ ci ripuliamo
Ma ancor non ci possiamo riposare,
Perche’ e’ gia’ quasi l’ora di ballare.
La festa al parco presto e’ preparata,
Cecilia con i musici e’ arrivata,
Son giunti anche gli amici da lontano
E il Sindaco per stringere la mano
A queste originali rematrici,
Che sanno trasformarsi in danzatrici!
La musica trascina tutti quanti
Cecilia danza con le regatanti
Con balli scatenati ch’e’ una favola,
E stanchi morti ci mettiamo a tavola!
Dovizia di cibarie e di spumanti
Deliziano i palati a tutti quanti
E a molte sorge triste un sospetto:
Vedrai che non caliam nemmeno un etto!
Gli amici e i musicisti salutiamo,
A nanna ora finalmente andiamo!

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