Ferragosto: visita a Mantova

MAG_4754Il primo giorno di viaggio è dedicato … alla cultura! Non possiamo mica andarcene da Mantova senza aver visitato i suoi gioielli. Intanto, dopo un sonoro risveglio organizzato dalla famigliola di asini che abita all’agriturismo, ci godiamo l’ottima colazione con miele e torta fatta in casa.

MAG_4756 MAG_4761Arrivate nel centro, Alessandra ci fa da cicerone, visitiamo la Rotonda di S. Lorenzo, il Palazzo Ducale e il Palazzo del Te. Anche il pranzo fa, ovviamente, parte del programma culturale: come lasciare Mantova senza aver degustato i famosi tortelli di zucca!? Una delegazione rappresentativa si sacrifica per una degustazione in Piazza delle Erbe: il connubio tra dolce e salato unito nel famoso piatto mantovano suscita alcune perplessità, ma soprattutto molte approvazioni.MAG_4762

colloquio a pallazo Te

colloquio a pallazo Te

Remi e barche esistono, per oggi, solo nei nostri racconti, rivolti a chi è incuriosito dalle nostre magliette bianche con la scritta “Un Po di…donne”, per il resto ci muoviamo, MAG_4783adeguandoci alle usanze locali, con le bici, usufruendo di una rete di piste ciclabili che collega tutta la città e i dintorni. Non essendo però indigene vere e proprie, dobbiamo chiedere informazioni per trovare la strada per la Sagra della Grazia, dove si svolge il raduno dei madonnari. Incontriamo Gigi che ci accompagna un pezzo per essere sicuro che imbocchiamo la pista giusta, simpaticissimo, speriamo di poter ricambiare presto con un giro in laguna!

Man mano che ci avviciniamo al paese di Grazie, ci rendiamo conto che non si tratta mica di una sagra qualsiasi, bensì di un evento importante, a giudicare dall’afflusso di gente. Lasciamo le nostre bici in un parcheggio per bici custodito, con tanto di bottigliette di acqua e sconto allo stand gastronomico incluso nel prezzo! Grandissima idea della comunità di Montagnana di premiare l’uso della bicicletta! – e procediamo a piedi insieme alla folla. La strada si fa lunga, ma alla fine riusciamo a raggiungere la piazza dove si sta svolgendo la premiazione della competizione annuale dei madonnari.

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Mangiamo lo gnocco fritto accompagnato con vari affettati e formaggio.
Per tornare in agriturismo ci scorta nel proprio senso della parola, Giovanni, il proprietario dell’ agriturismo: con la macchina ci precede facendo lampeggiare le sue luci e illuminando la via (visto che le nostre due ruote sono sguarnite di fanali, e noi lo seguiamo come delle anaroccole, in fila indiana. Con questo aiuto del nostro angelo custode arriviamo sane e salve all’alloggio e ci inabissiamo presto dentro ai letti, domani dobbiamo partire.

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