Crespino – Porto Viro, arriviamo dalla “Nonna Tania”

Parlare delle nostre sistemazioni notturne equivale a elogi da promozione turistica: l’agriturismo di Crespino ha solo un piccolo difetto che non può assolutamente essere attribuito alla gestione: non è proprio vicino all’approdo, ma la proprietaria sopperisce puntualmente con un trasporto bagagli, mentre noi ci incamminiamo e cogliamo l’occasione di fare una passeggiata attraverso il paese con la sua bellissima piazza. L’agriturismo si trova in una casa restaurata con tanta cura, le stanze belle e spaziose, c’è addirittura la piscina e la signora ci ha preparato un ottimo caffè per la colazione.
Torniamo in barca di mattina e troviamo nuovamente Mario e Giovanni, che ci portano provviste: frutta, verdura, pane e il loro ottimo succo di mela, la giornata (almeno culinariamente) è salva. OLYMPUS DIGITAL CAMERAPrima di partire riusciamo anche a discutere sui turni di voga, nonostante il  numero ridotto della ciurma e l’autorevolezza di Silvia, che ha preso in mano nuovamente l’organizzazione degli equipaggi. Alle 10 finalmente partiamo, con un cielo blu e senza nuvole come siamo ormai abituate. Purtroppo il vento non ci ha abbandonate, resta ben teso, molto più di quanto servirebbe per rinfrescarci. Con altre parole ci da veramente fastidio; come il giorno precedente riesce a formare onde e addirittura a decorarle,, come si usa dire, con le ochette, cioè con increspature di schiuma. Dopo un’ ora scarsa di voga, la prima sosta: visitiamo il ridente paese di Villanuova Marchesana. Il borgo ha un bell’approdo sul fiume con un’ampia area ombreggiata e attrezzata per pic-nic e grigliate, insomma, ideale per il pranzo. Peccato che siamo partite da solo un’ora e abbiamo ancora troppi chilometri davanti a noi. Raggiungiamo il paese e prendiamo un caffè nell’unico bar. Sul banco troneggia una tigre dorata con tanto di caratteri cinesi non lascia ombra di dubbio (se mai ce ne fossero stati) sulla provenienza dei proprietari. Abituati al crescente numero di bar gestiti da proprietari cinesi ci meravigliamo di trovare lo stesso fenomeno anche nella campagna, e ci raccontano che questo è l’unico esercizio ancora attivo in paese.

Riprendiamo il viaggio con un po’ di preoccupazione: qualcuno ha stimato che la tratta percorsa finora sarebbe di soli 4 chilometri. Calcolando la velocità e i chilometri che rimangono da percorrere, ci risulta che arriveremo alla meta alle 7 di sera, e questo con un ritmo di vogata sostenuto e controvento. Allora voghiamo con ancora più energia contro il vento che continua ad annullare l’effetto favorevole della corrente del fiume. Solo verso l’ora di pranzo ci tranquillizziamo. Siamo a buon punto, e possiamo prevedere l’arrivo verso le 17:00; La stima della prima tappa era sbagliata, avevamo già vogato per 7 km e non 4, in circa 40 minuti.

Infatti, dopo la pausa pranzo raggiungiamo presto la conca Contarina, che ci ricorda il nostro primo arrivo sul Po due anni fa. L’approdo di Taglio di Po si trova a poche centinaia di metri a valle, sulla sponda opposta. Li ci attende una folta delegazione: Isabella, la nostra guida nel Delta, la “nonna Tania” che ci ospiterà per la notte, ma anche l’assessore comunale alla cultura e al turismo, e, purtroppo, anche Massimo, che porterà a casa Claudia.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA OLYMPUS DIGITAL CAMERAL’assessore ci invita ad un incontro con il sindaco in Comune, e ci offre, successivamente, un aperitivo nella piazza del paese. Ci ha  inoltre organizzato l’aiuto da parte di due associazioni sportive, per risolvere il problema di trasporto bagagli (e questa volta anche persone) verso l’alloggio per la notte: ci avete trattate da principesse, grazie ancora, tantissime grazie!

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Arrivate alla casa della “nonna Tania” così l’abbiamo soprannominata, poichè è la nonna della fidanzata Tania, di Andrea, figlio di Giovanna, finalmente si presenta con il proprio nome; Nella. Ci accoglie insieme alla famiglia della figlia, zia di Tania. Ci sistemiamo nelle stanze vuote della loro casa al primo piano, temporaneamente non abitata. Fervono attività di preparazione dei posti letto, con materassi da gonfiare e sacchi a pelo da stendere sul pavimento. La mancanza di acqua calda ci aiuta a gestire impeccabilmente la disponibilità di un solo bagno per 12 donne, visto che le docce così si fanno molto più in fretta.

La casa si trova assai lontano dal paese, in mezzo alla campagna di bonifica, così restiamo a casa e mangiamo, insieme ai nostri osti, pizze da asporto, ordinate in paese e dolci offerti dai nostri ospiti. Una serata veramente simpatica, Viva la nonna di Tania, cioè la Signora Nella e famiglia!!!

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