Rosolina Mare – Chioggia

La prima tappa della giornata odierna ci vede alle prese con una lunga camminata verso le dune del Giardino Botanico di Rosolina Mare, anche se alcune trovano da remare anche in spiaggia!96775ed8f89d4756ae4545cdba719055MAG_5098 Solo alle 11:50 molliamo gli MAG_5096ormeggi, dopo aver ringraziato il vicesindaco/assessore per l’accoglienza e il supporto  (incluso l’ennesimo servizio trasporto bagagli/persone dall’albergo alla darsena). Per raggiungere il Brenta e Chioggia dobbiamo purtroppo rinunciare alla scorciatoia per il mare per le troppe onde e un equipaggio di 11 persone, cioè ridotto all’osso. Approfittando della mare crescente saliamo l’Adige, mentre procediamo e ci allontaniamo dalla foce, il fiume cambia colore diventando sempre più chiaro, color ghiaccio. MAG_5110Silvia ha tirato fuori nuovamente l’atlante per la navigazione nel Delta e vogliamo contando non le miglia ma le pagine: fino alla conca un foglio e mezzo di atlante. Un’ora di voga, vale a dire un foglio e mezzo avanti, siamo di nuovo a Cavanella d’Adige.MAG_5113 Il passaggio della conca ci vede sempre più rilassate.

MAG_5116Piccola pausa per il pranzo (grazie ai signori della bettola scavatrice di fianco, che ha fatto in fretta a riparare l’escavatrice, risparmiandoci nuvole di gas di scarico) e continuiano il viaggio verso Chioggia.

Ultima chiusa, la conca di Brondolo, e siamo di nuovo in laguna. e come per incanto da persone intraprendenti e ammirevoli, ci sembra di essere tornate le solite rompiscatole brontolone…. che continuano a lamentarsi delle onde dei motoscafi. Quando uno dei tanti cofani in navigazione ci sorpassa senza badare al disturbo che ci creavano le sue onde ed è costretto a fermarsi perchè ha racoclto un pezzo di plastica nell’elica, non possiamo non godere. Così cerchiamo di superarlo velocemente, ma a quanto pare, piuttosto di farsi passare da una barca a remi (e per lo più vogata da donne) sembra preferire continuare con la plastica sull’elica, e si infila mezzo metro prima di noi sotto il ponte. Bah, storie di naviganti senza poesia, siamo a Chioggia, pensiamo, ma il pensiero successivo ci fa rinsavire, sappiamo bene che i veneziani non siano migliori, ma abbiamo subito nostalgia del Grande Fiume: sul Po nessuno ci aveva trattate così!. Pochi metri avanti troviamo uno stuolo di ragazzini con le loro canoe, che si allenano davanti alla loro remiera,  quella che ci aveva ospitate due anni fa. Li salutiamo e incitiamo piccole gare tra loro (e qualcuno si chiede sottovoce se avrebbe una possibilità contro una barca vogata da 6 persone adulte).

Subito dopo arrivano le imbarcazioni bianche e blu della Polisportiva Giovanile Salesiana “Don Bosco”, che ospiterà le nostre barche quest’anno, veramente una bellissima sopresa per noi che stavamo cercando la posizione dell’oratorio su Google Maps! Procediamo insieme a loro, è un bel corteo festoso, e ormeggiamo le nostre barche alla fine del Canale di San Domenico, nel centro storico di Chioggia. Sulla riva ci sono tante altre persone in attesa, fra cui Lucio Gianni, chioggiotto e assessore provinciale con delega alla voga veneta che ci sostiene nei nostri viaggi. Ulteriore sorpresa: ci hanno preparato un vero e proprio banchetto! Anche se ci confessano, un po’ dispiaciuti, di essersi mangiati la pasta con le cozze preparata per noi per il pranzo, dato che siamo arrivate solo verso le 17:00. Ma volete mettere un parco naturalistico contro un piatto di pasta con le cozze? Ci dispiace di esserci fatte attendere, ma sono molto gentili e ospitali e ci propongono di preparala nuovamente un’altra volta, durante la nostra prossima visita.1176235_10201010088188328_1696298402_n 1170670_1397156437177831_2051694241_n

Chiacchieriamo e mangiamo con gli animatori e con alcuni dei ragazzi dell’oratorio sul valore di saper vogare, ammiriamo il loro parco barche, regali spesso organizzati da Bepi o Palmiro Fongher, da Ciaci o da Aldo Rossi (a proposito, hanno bisogno di una caorlina!). Con nostro massimo rammarico scopriamo che avremmo potuto dormire anche da loro, avrebbero avuto spazio sufficiente per ospitarci nella loro casa per le vacanze, ma chi la conosceva? Per la prossima volta perciò abbiamo la possibilità di un alloggio con posto barca annesso. Sono già le 20:00 quando finalmente ci avviamo verso il vicino ostello. Dopo una doccia visitiamo velocemente il centro di Chioggia (e il leone chioggiotto sulla colonna al molo, miao 😉 ) e andiamo a dormire.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...