Giorno due: da Padova a Battaglia Terme

Oggi la partenza è leggermente più rilassata, ma non troppo: alle 8,30 dirigiamo le barche verso il centro di Padova dove raggiungiamo la sede dell’associazione Remiera “Amissi del Piovego”. Lì ci aspettano Maurizio Ulliana ed Enrico, che ci fanno vedere la loro sede che si trova addirittura nella fortificazione del Castello Nuovo. In cambio degli spazi ricavati nelle antiche mura, i soci fanno le guide alle storiche costruzioni veneziane, presidiano e aprono la struttura.

  
  

updd gg2 amissi del piovego - 2updd gg2 amissi del piovego - 1

Seconda tappa della gita turistica odierna: un giro in barca sul Piovego e lungo i canali intorno al centro storico di Padova. Maurizio e Claudia su una mascareta e noi con sandolo e caorlina procediamo verso il Portello, il Parco dell’Arena e la conca delle porte Contarine, dove scendiamo brevemente in cerca (vana) di un caffè. Tutte eravamo già state a Padova, ma la prospettiva nuova sulla città vista dall’acqua e le spiegazioni di Maurizio ci hanno fatto vedere una città sorprendentemente bella e originale.

Perfino il nostro capitano bragozzo voga con noi!
    
    
    

 

Salutiamo Maurizio e lasciamo Padova, o almeno pensiamo di lasciarla, imboccando il canale verso Voltabarozzo. La conca “arriva” prima del previsto (ci aspettavamo un’ora di voga), e, seconda sorpresa: non siamo soli nella conca. Infatti ci aspettano un sandolo con due bimbi e quattro signori, bellissimi da vedere con le loro marinerie bianche e rosse (noi molto meno visto che indossiamo l’uniforme a metà, cioè qualcuna ha la maglietta di ordinanza e altre hanno il costume da bagno per sopportare meglio il caldo).

updd gg2 varabe zingaro - 1Oltre al sandolo dei soci della Remiera VoRaBe (VOga-RAmi-BEre), anche un barchino a motore dove il Maurizio n. 2 della giornata (Zinghero) e Silvia ci offrono un’anguria: offerta fantastica, è veramente un’idea geniale e tutte  divorano la frutta freschissima e dolce. Mentre insieme aspettiamo nella conca di salire al livello superiore, quello del Bacchiglione, ci scambiamo a vicenda le nostre avventure: già Enrico degli Amissi del Piovego ci aveva raccontato delle sue gite alla laguna di Venezia di “Vogacamp”, adesso Maurizio Z. ci racconta dei suoi viaggi a Portogruaro e a Trieste su un puparino a un remo. Scopriamo dei Padovani grandi viaggiatori su fiumi e canali.

I quattro vogatori del sandolo ci accompagnano sul Bacchiglione fino al bivio con il canale di Battaglia, e prima di salutarci ci offrono un brindisi: spritz e vino passano allegramente da una barca all’altra. Mentre beviamo arriva il terzo Maurizio della nostra giornata padovana, chiamato anche Riverbike, perché guida un mezzo di trasporto inusuale: una bicicletta fluviale. Chiacchieriamo e brindiamo in mezzo all’acqua facendo rimbalzare parole, sguardi e risa da una barca all’altra, come se fossimo su un campo, o meglio in una delle piazze più belle di Padova. Che sorpresa fantastica è scoprire una Padova dove ancora la gente vive con i fiumi e i canali che hanno fatto crescere la città.

updd gg3 varabe - 1

Ci infiliamo sotto alla chiusa del Bassanello, incalzate da una telefonata che arriva per invitarci a proseguire lungo il canale di Battaglia, prima che la chiusa venga appunto richiusa. La saracinesca, in questo incrocio di vie d’acqua, viene aperta su richiesta e per breve tempo. Il dislivello si fa ancora sentire e l’entrata nel canale ricorda a qualcuna la discesa sullo Stella di un paio di anni fa, una leggera impressione di fare rafting, soprattutto perchè il canale inizia subito con una curva. Subito dopo inizia il tratto del canale dritto con argini alti e pieni di arbusti, canne e piccoli alberi. Alla ricerca di un posto dove attraccare per il pranzo, ci fermiamo su un rudimentale pontiletto vicino ad un salice piangente. Il contesto sembra quasi perfetto, o almeno molto meglio di quanto visto fino a quel punto: un ponte romano, una villa cinquecentesca, il salice che promette ombra … Salendo sulla strada, un residente di una delle case a fianco alla villa si ferma accortosi della nostra perplessità su dove stendere il telo per il pranzo, e ci invita nel suo giardino, ci offre birra e acqua fresche e ci lascia pranzare sulla sua terrazza. Scarichiamo quanto occorre per il pranzo. Marzia porta una grande terrina dove abbiamo preparato l’insalata mista, nel procedere sulla stretta trave che consente di raggiungere la riva, si gira per avvisare le altre di fare attenzione e, ovviamente, piomba direttamente nel canale. Nessun lamento, ci raggiunge solo il suo richiamo deciso perché qualcuna raccolga la terrina di insalata che lei regge abilmente con le braccia alzate fuori dall’acqua.

La recuperiamo bagnata e infangata fino alla pancia, ha un gran livido sul braccio e la coscia sinistra e l’avambraccio è tutto graffiato, una doccia improvvisata e un po’ di disinfettante e il gioco è fatto. Non ha perso l’appetito e nemmeno la voglia di vogare!

    
  

Dopo una pennichella affrontiamo l’ultimo paio di chilometri fino a Mezzavia, il nostro quartiere per la notte. un pontile in legno e bricole ci consentono di attraccare in sicurezza e di progettare una cena in riva all’acqua. Dopo la doccia in agriturismo, raggiungiamo nuovamente le barche, Cristina prepara un sontuoso risotto di zucchine e un ottimo zazichi accompagnato da pane, formaggio, salame e vino, ovviamente. Si alza un vento inatteso che rinfresca l’aria e ci induce a mettere le maniche lunghe. Saranno i Colli Euganei che annunciano la loro presenza ormai vicina.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...