Domenica 28 agosto: Lentement, doucement.

 

Finalmente senza orari, senza appuntamenti, senza programmi. Decidiamo di muoverci con l’houseboat, ma di evitare la ressa della città. Andiamo a Nort, ci godiamo ancora un giorno sul fiume, lontano dal frastuono della festa. La giornata è fresca e ventosa. Intanto salutiamo Daniela che torna a Venezia. Il distacco è sempre un momento di particolare intensità. In pochi minuti tornano alla mente frasi e immagini dei giorni trascorsi insieme, è difficile trasmettere alle altre l’affetto e la riconoscenza per quanto ognuna ha condiviso, dato e ricevuto.

Sei anni di viaggi sono sufficienti per fare delle considerazioni. La prima è che abbiamo vissuto sei esperienze indimenticabili. La seconda che abbiamo affinato ogni anno piccole soluzioni per evitare le tensioni. Quest’ anno per esempio Colleen e Orietta hanno preparato i turni di cucina, lavaggio piatti e sistemazione nelle stanze, e questo ha reso piú semplice l’organizzazione e la gestione delle giornate in barca. La terza è che ci sono venute almeno quattro nuove idee per altrettanti nuovi viaggi. Evviva!

Un pensiero particolare va a:

al Club Aviron che ci ha prestato le barche per il viaggio e soprattutto alle persone che ci hanno offerto la propria amicizia e ospitate.

A Claire che grazie alla sua predisposizione per la lingua francese ci ha coadiuvate nei primi contatti con il club bretone..

A Marzia per aver organizzato il viaggio superando le sue “incertezze” nella lingua francese e per averci coinvolte durante la serata al club di Sucé nei canti tradizionali veneziani, incurante dello sbigottimento dei nostri ospiti.

A Colleen per essersi assunta l’onere e l’onore di creare le coppie per la notte raggruppandoci per lingua e vietanoci al contempo di parlarla.

A Orietta per aver girato il cortometraggio più esilarante e rappresentativo del viaggio.

A Colleen e Orietta che involontariamente, istituendo i turni di cucina, hanno dato vita a una gara da “nouvelle cousine”.

A Nan che ci ha allietate con il suo “spirito” allegro e la sua competenza “alcolica” nelle serate di viaggio con cocktail e vini locali “molto fruttati”.

A Sibylle che con la sua proverbiale calma e dolcezza ci ha istruite nella guida dell’houseboat: “tanto è dotata di parabordi”.

A Maggie, la nostra donna del tempo, che ci ha richiamate alla realtà durante le nostre infinite colazioni e durante la siesta pomeridiana ricordandoci che anche se l’ acqua scorre le tappe del programma non sarebbero passate di li.

Ad Anna, regatante e istruttrice infaticabile, sempre pronta a dispensare consigli nella voga e nella vita…. condendo il tutto con battute e grande senso di (auto)ironia.

A Daniela riservata, timida e entusiasta vogatrice, sempre presente e pronta nella vita di gruppo, per essere riuscita a ridere divertita e sincera alle nostre battute.

A Michela la nostra nutrizionista in vacanza, complice di bisbocce e danze improvvisate, piena di rimedi naturali per i piccoli malesseri quotidiani.

A Luana per l’idea del viaggio, per aver tentato di farci ascoltare il tubare della tortora dal collare, il frullio dei passeri fra le fronde, la melodia dell’usignolo di fiume… fra uno scoppio di risate e l’altro.

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