17 Agosto: Vallevecchia – Caorle

L’appuntamento per colazione è alle 8,30, oggi possiamo partire con calma, visto che da Vallevecchia a Caorle sono solo una decina di chilometri. Abbiamo solo una iniziale esitazione sulla possibilità di raggiungere la selvaggia spiaggia di Vallevecchia a piedi oppure se partire in barca e uscire in mare a Falconera per fare in bagno. Scegliamo la seconda ipotesi, ci mettiamo all’ancora sulla bocca di porto del canale Nicesolo, la corrente è notevole e l’idromassaggio assicurato.

Ritorniamo dentro alla laguna di Caorle, cigni e cormorani restano indifferenti al nostro passaggio. Lungo le rive, gli ampi canneti abbracciano isolotti, che i caorloti chiamano sope, dove i pescatori hanno costruito i loro casoni. Questi non sono più abitati, ma la maggior parte è ancora utilizzata come base per la pesca. Piccole barche e reti, remi e pali, l’atmosfera è quella di tempi andati. Lungo il canale Saetta cerchiamo un approdo per la pausa pranzo, scegliamo il pontile di Falconera, accanto alla foce del Lemene. dove passa la pista ciclabile europea che segue la costa Adriatica.

Siamo indecise se rimanere sulla riva accanto alle barche, o andare oltre l’argine sotto gli alberi. A poca distanza dall’acqua troviamo dei salici piangenti, l’ombra e l’intimità create dalle loro fronde che arrivano fino a terra è invitante.

Il caso vuole che ci troviamo proprio di fronte alla casa di campagna di un’amica di Anna. Manuela, l’amica in questione, è a casa e ci invita nel suo giardino con piscina. Il pomeriggio assume la leggerezza e la rilassatezza della vacanza: un tuffo in piscina, un bicchiere di Prosecco, entrambi freschissimi, un caffè e un ghiacciolo. Non facciamo nessuna fatica ad adattarci alla piacevole vita di terra. La campagna intorno alla casa si estende per chilometri, le valli da pesca altrettanto. Siamo immerse in una pace irreale, per un momento ci scordiamo la nostra impresa. Manuela però si informa sul programma del viaggio e ci riporta alla realtà.

Alle 16,30 torniamo alle barche e partiamo verso Caorle, dove siamo attese a casa di Claudia da Colleen, Giovanna, Lucia e  Alessandra arrivate da Venezia. Che cosa spinga Claudia ad aprire la propria casa a 20 donne, a riempirla di letti sfrattando i familiari per una notte, a preparare la cena, a fare lavatrici delle nostre magliette e gonne sudate, non è completamente chiaro. Di certo l’affetto che circola nel gruppo è palpabile. Ed è chiaro anche quanto ognuna ha dato del proprio tempo, della propria energia, delle proprie capacità, per rendere possibile un progetto tanto coinvolgente.

La cena nel giardino di Claudia è una festa, un momento di accoglienza e commiato: Colleen e Giovanna sono venute a salutarci e hanno accompagnato Alessandra e Lucia che si fermano a vogare. Da Pirano sono arrivati Zvone, Milka e Branka, quest’ultima proseguirà il viaggio, mentre Andreja e Gabrjela ritorneranno a casa. Grazie Claudia! Sei impareggiabile per la tua ospitalità, anche perchè non dimentichiamo che ci avevi accolte anche nel 2012, durante il nostro secondo viaggio.

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